Trascrizione del Preliminare

Quali Rischi Corri se Non Effettui la Trascrizione?


Trascrizione del PreliminareLa trascrizione del Preliminare di Vendita è una formalità molto importante.

Se stai per comprare casa, sicuramente, prima del rogito definitivo, stipulerai un contratto preliminare. 

Però, nessuno ti dice che quel contratto, se non è trascritto, non ti mette al riparo da rischi imprevisti.

Proprio per questo, voglio parlarti dell’importanza della trascrizione del Preliminare di Vendita.

Trascrizione del Preliminare

Non tutti sanno che il contratto preliminare può essere trascritto nei Registri Immobiliari, proprio come avviene per il contratto definitivo.

Anzi, nella maggior parte dei casi, il venditore non si preoccuperà della trascrizione del preliminare, dal momento che è solo con il rogito che si produrranno gli effetti del trasferimento della proprietà dell’immobile.

Perché allora, ti starai chiedendo, darsi tanto da fare per trascrivere il compromesso?

Con il contratto preliminare di compravendita immobiliare, o compromesso, il proprietario dell’immobile promette di cedere all’acquirente la proprietà dell’immobile.

Le parti si obbligano rispettivamente a vendere e ad acquistare l’immobile al prezzo e secondo le modalità e i termini stabiliti nel contratto stesso, impegnandosi a stipulare un nuovo contratto, denominato definitivo.

Fai quindi molta attenzione a quanto viene scritto nel contratto preliminare, perché lo stesso andrà di fatto a costituire il contratto definitivo di vendita.

Perché Trascrivere il Preliminare?

Trascrivere il contratto preliminare ti tutela per tre motivi:

  • una volta trascritto, se il venditore dovesse vendere a qualcun altro l’immobile, tale vendita non avrebbe effetto nei tuoi confronti;
  • non avrebbero effetto nei tuoi confronti nemmeno eventuali iscrizioni ipotecarie o pignoramenti effettuati dopo la trascrizione;
  • quando verrà stipulato il contratto definitivo, gli effetti del trasferimento retroagiranno alla data di trascrizione del preliminare.

La Storia di Pietro

Lo sa bene Pietro (nome di fantasia) che occupava un immobile con contratto d’affitto e, dopo diversi anni, ha deciso di acquistarlo.

All’atto del preliminare ha versato una cospicua caparra, ma qualche mese più tardi si è visto arrivare l’ufficiale giudiziario a seguito di un atto di pignoramento.

Ora, Pietro dovrà partecipare all’asta giudiziaria e, probabilmente, spendere più di quello che aveva preventivato (considerato che ha già versato una cospicua caparra).

Sempre che non ci sia qualcuno disposto ad offrire una cifra più alta di quella che si può permettere.

In tal caso, sarebbe costretto a lasciare l’immobile e cercare una nuova casa in cui trasferirsi. 

Dopo aver letto la storia di Pietro dovrebbe esserti ben chiaro che è meglio spendere qualche centinaio di euro e trascrivere il preliminare.

 

Efficacia della Trascrizione

Ricordati però che l’efficacia della trascrizione dura solo un anno dalla scadenza del termine per la stipula del contratto definitivo, ovvero tre anni dal momento della trascrizione.

Per essere trascritto, il contratto preliminare deve essere redatto da un notaio nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata.

Da non confondere con la trascrizione è la registrazione del compromesso, che non è facoltativa, ma obbligatoria.

La registrazione va effettuata presso l’Agenzia delle Entrate, entro 20 giorni dalla stipula del preliminare.

Se redatto da un notaio, nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, il termine è di 30 giorni.

All’atto della registrazione, dovrà essere versata la corrispondente imposta di registro.

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